
Francavilla. Il Comune ha attivato la procedura di occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio per 58mila mq di terreno sul Monte Castello, un passaggio cruciale e inderogabile per non vedere svanire il finanziamento regionale del Piano di sviluppo e coesione. L’ambizioso piano di riqualificazione ecologica e valorizzazione turistica sostenibile, inserito nel perimetro protetto del Parco fluviale dell’Alcantara, muove fondi per quasi 400mila euro. Dietro i tecnicismi e i richiami al Testo unico sulle espropriazioni, emerge la determinazione dell’Amministrazione di imprimere una svolta a un iter avviato nel 2020. Il vero spartiacque è fissato per il 31 dicembre, termine perentorio stabilito dalla Regione Siciliana per ultimare le opere e rendicontare la spesa, pena la decadenza irrimediabile dei contributi. A fronte della totale assenza di opposizioni registrata durante le varie fasi di pubblicazione il Comune procederà con la presa di possesso sul campo e il deposito cauzionale presso la Cassa depositi e prestiti per gli intestatari introvabili.
La trasformazione del Monte Castello entra così nella sua fase operativa più delicata. Tra notifiche all’albo pretorio, frazionamenti catastali eseguiti in costanza di cantiere e ruspe pronte ad avanzare, Francavilla tenta il riscatto ambientale e culturale di un territorio di pregio e dimostra che persino le maglie più strette dell’Amministrazione, sotto l’egida della commissaria Domenica Ficano, possono piegarsi alla necessità dello sviluppo pubblico. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 12-06-2026





