
Castiglione. In riferimento all’aula consiliare negata al comitato civico “Una voce in comune”, guidato da Ercole Quattrocchi, in merito al “caro” bollette di energia elettrica per il 2021-2022, interviene il giovane presidente del Consiglio, Damiano Scavera: «Ritengo doveroso fornire una ricostruzione puntuale dei fatti. Alcun accesso è stato negato lunedì mattina alla sala consiliare, per il semplice fatto che non è mai stata presentata alcuna richiesta di accesso da parte del Comitato organizzatore. Conseguentemente, le forze dell’ordine presenti hanno agito in coerenza con questa situazione di fatto, impedendo l’ingresso a chi privo di autorizzazione».
Il presidente, che si ritiene ingiustamente attaccato, precisa inoltre «che questa Amministrazione non ha alcun motivo, né alcun interesse, a ostacolare la manifestazione dei cittadini o l’esercizio dei loro diritti. Manifestare pubblicamente il proprio dissenso, e far sentire la propria voce sono diritti pienamente riconosciuti e mai messi in discussione da questa presidenza». Per quanto riguarda le contestazioni relative alle bollette e ai rapporti con l’utenza: «Ricordo che l’Ente, nel momento in cui sorge un rapporto di utenza, esercita legittimamente il proprio diritto di credito nelle forme previste dalla legge.
Allo stesso modo, ogni cittadino che ritenga di dover far valere una propria istanza ha pieno diritto di avvalersi di tutti gli strumenti che l’ordinamento gli riconosce a tutela delle proprie ragioni». Salvatore Zappulla Fonte “La Sicilia” del 12-06-2026





