
SANTA DOMENICA VITTORIA. Nel paese Alto-alcantarino l’attivazione del presidio di medicina generale affidato al dottor Ciro Liosi rappresenta molto più di un avvicendamento sanitario, è infatti l’epilogo virtuoso di una mobilitazione popolare che ha visto i santadomenicensi farsi argine contro la rarefazione dei servizi essenziali nelle aree interne. L’insediamento del medico nei locali della Casa di comunità restituisce una continuità assistenziale strutturata, articolata su quattro giorni settimanali, tra turni pomeridiani, fissati il lunedì e il giovedì, dalle 14 alle 20, e aperture antimeridiane operative il martedì e il venerdì, dalle 8 alle 14. Un cadenzamento studiato per garantire una presenza capillare, capace di assorbire il fabbisogno ordinario e la gestione cronica dei pazienti in un contesto demografico spesso segnato dall’età avanzata e dalla dispersione geografica.
«Questo traguardo, dopo 3 anni, appartiene interamente alla nostra gente – dichiara il sindaco Nunzio Spartà – alla sua fermezza nel pretendere ciò che è giusto e alla sinergia profonda con un’Am – ministrazione che ha fatto dell’ascolto la propria rotta». Cruciale, in questo percorso di pacifica rivendicazione, è stata l’iniziativa della dott. Pina Spartà, promotrice in prima persona di una capillare raccolta firme che ha catalizzato l’adesione della popolazione e tradotto il disorientamento iniziale in un atto concreto di democrazia partecipata. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 19-10-2026






