
FRANCAVILLA. Il Comune ha impresso una decisa svolta burocratica al programma di riqualificazione e tutela ambientale di Monte Castello, strategico presidio naturalistico destinato a un circuito di turismo eco-sostenibile. Con la determina dirigenziale a firma del responsabile dell’area tecnica Salvatore Raffone, l’amministrazione ha attestato l’efficacia dell’aggiudicazione a un’impresa di Brolo e convalidato gli interventi già avviati sul territorio.
L’iter amministrativo poggia ormai su basi d’acciaio, infatti ha superato a pieni voti il doppio vaglio di conformità legale e idoneità tecnica ed è il semaforo verde dell’antimafia a blindare definitivamente la regolarità dell’appalto. Per l’intero comprensorio dell’alcantara – sul fronte economico l’opera mobilita complessivamente 354mila 426,96 euro, risorse del Piano di sviluppo e coesione 20142020 della Regione Siciliana, generate dall’azione originaria del Po Fesr – si apre così il rettilineo finale di una sfida tanto complessa quanto cruciale per le proprie sorti.
In un arco di appena 60 giorni (a dettare i ritmi dell’intera operazione è la scadenza perentoria di rendicontazione fissata al 31 dicembre 2026), tra le asperità orografiche e le scadenze inderogabili del calendario contabile europeo, la comunità locale si gioca molto più del recupero materiale di un sito storico e paesaggistico di inestimabile valore.
Portare a termine a regola d’arte il cantiere di Monte Castello va ben oltre la consegna di un’opera pubblica, significa erigere la tempestività amministrativa a barriera contro le secche del dissesto contabile e dimostrare come la buona gestione possa sottrarre i fondi europei allo spettro della revoca e tramutare la morsa del tempo nell’occasione concreta di rilancio per l’intero territorio valligiano. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 18-10-2026





