
Santa Domenica Vittoria. Il tessuto civico santadomenicense, nonostante la congiuntura critica sul fronte dell’approvvigionamento ematico regionale e nazionale, ha offerto una risposta esemplare di coesione e generosità. Al termine delle operazioni di prelievo e triage il consuntivo ha registrato 8 sacche di sangue intero raccolte, affiancate da 1 prima donazione e da 2 percorsi di pre-donazione avviati. Si tratta di un bilancio ponderato di assoluto rilievo se parametrato alla densità demografica del piccolo centro montano.
L’adesione spontanea ha superato persino i numeri del prelevato effettivo, infatti circa sei volontari presentatisi di buon mattino sono stati temporaneamente differiti dai rigidi protocolli sanitari preventivi, a causa di alterazioni transitorie dei valori pressori o del mancato decorso dei tempi tecnici previsti dalle linee guida ministeriali per chi ha eseguito di recente tatuaggi o piercing. Una circostanza che, lungi dall’attenuare il valore dell’iniziativa, testimonia la scrupolosa attenzione alla sicurezza trasfusionale e l’alto senso del dovere percepito dalla cittadinanza.
Sul versante amministrativo l’iniziativa ha visto il diretto impegno del sindaco Nunzio Spartà e dell’assessore Maria Luisa Casella mentre la gestione clinico-logistica è stata presidiata oltre che dalla presidente dell’Avis di Gaggi “Giovanni Paolo II”, Lina Vecchio, anche dalla dott. Beatrice Spadaro, coadiuvata dall’infermiere Fabrizio Foti, dal collaboratore Domenico Spanò e dal personale alla guida dell’unità mobile.
«I donatori sono stati i veri attori principali di questa giornata – ribadisce la Vecchio – e hanno dimostrato un grande amore per il prossimo e una profonda sensibilità». Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 15-09-2026





