
Ripartono i lavori in tra Corso Cavallaro e Corso Margherito a Maniace e riprendono i disagi per i fruitori del servizio pubblico. Solo pochi giorni prima, venerdì 19 settembre, gli scavi erano stati coperti con sabbia, consentendo la temporanea ripresa della circolazione. Una soluzione evidentemente provvisoria, ma che aveva fatto sperare in una gestione più responsabile. Speranza vana. Dopo una breve e illusoria tregua, lunedì 29 settembre il tratto stradale che collega l’abitato con Petrosino, Galatesa e Cavallaro è stato nuovamente chiuso, interrompendo di nuovo il servizio pubblico di trasporto e da quanto appreso, i lavori dureranno almeno fino al prossimo 10 ottobre. Il risultato è che da oggi, ancora una volta, lavoratori e famiglie si trovano a fronteggiare l’ennesimo disagio. È inaccettabile che, in pieno anno scolastico, gli alunni delle sole frazioni di Petrosino, Galatesa e Cavallaro siano lasciati senza trasporto, e senza soluzioni alternative per accompagnarli all’unico plesso scolastico di Fondaco.
Non va meglio per gli studenti pendolari, i cui genitori, per garantire loro il diritto allo studio, sono costretti ogni mattina a sobbarcarsi il viaggio fino alla località di Fondaco. È lì, infatti, che i ragazzi possono finalmente salire sui pullman del trasporto pubblico diretti verso i paesi limitrofi, dove si trovano gli istituti scolastici che frequentano. Un tragitto aggiuntivo, non previsto e totalmente a carico delle famiglie, che si trasforma in un vero e proprio ostacolo quotidiano all’accesso all’istruzione. Situazione analoga — e altrettanto inaccettabile — si registra in senso opposto per gli alunni provenienti da altri comuni, che devono raggiungere il plesso scolastico dell’alberghiero.
Per tutti questi casi, l’assenza di una pianificazione adeguata e di soluzioni concrete continua a generare disagi e disservizi che si ripercuotono direttamente sul diritto allo studio, trasformando ogni giorno di scuola in una piccola impresa logistica.
Sconcerta anche la totale assenza di comunicazione preventiva , necessita porsi un domanda “E’ mai possibile che non si riesca a garantire almeno il passaggio dei mezzi pubblici in orario scolastico e lavorativo? Dove sono la programmazione, la logica, il rispetto per i diritti basilari dei cittadini?
Nel nostro precedente articolo avevamo già evidenziato l’urgente necessità di permettere il passaggio ai bus del servizio pubblico cosa che secondo l’Amministrazione dovrebbe avvenire tramite un percorso alternativo praticabile anche dai bus, ma che al momento sembra abbiano difficoltà a percorrerlo.
E’ doveroso dire che i lavori erano necessari e improrogabile, ma di sicuro non guasterebbe un maggiore coordinamento tra le parti in causa che assicurino da un lato la perfetta esecuzione dei lavori, dall’altro la possibilità di passare anche ai mezzi più grandi, in particolare a chi deve svolgere un servizio pubblico.





