

Il 16 e 17 gennaio scorso la nostra isola viene sconvolta dalle forti precipitazioni con la dichiarazione dello stato di crisi. Di detta calamità, il dipartimento regionale della Protezione Civile col dirigente Salvo Cocina, eseguì gli opportuni sopralluoghi nelle zone colpite e ben 179 comuni ebbero accesso agli aiuti economici della Regione Sicilia. Grazie a ciò, anche Castiglione di Sicilia ebbe destinati fondi per le calamità naturali e i castiglionesi tirarono un sospiro di sollievo a seguito degli ingenti danni subiti, fondi destinati ai risarcimenti nonché messa in sicurezza dei torrenti, viabilità per l’accesso a numerose aziende agricole e strutture ricettive, nonché posti naturalistici di interesse turistico. Speranza che sembra diminuire giorno dopo giorno poiché, nonostante l’arrivo degli aiuti economici, sembra che il Sindaco del Comune di Castiglione di Sicilia, Concetto Stagnitti, abbia una “visione” diversa per il loro utilizzo.
Diversi proprietari dei fondi agricoli, imprenditori e turisti, denunciano la impraticabilità e l’impossibilità di accedere, oltre che ai propri fondi agricoli e le strutture ricettive, ad uno dei più suggestivi punti di accesso al fiume alcantara che ricade appunto nel territorio di Castiglione di Sicilia.

Sta di fatto che le avversità atmosferiche hanno provocato lo straripamento del fiume che ha reso un tratto sulla la SP 7/I Castiglione-Francavilla impraticabile, di contro diversi i cittadini hanno formulato richieste aiuto al Sindaco del Comune di Castiglione di Sicilia, senza sortire alcun risultato da parte del primo cittadino al fine di garantire la fruibilità dei luoghi. Molta l’amarezza e la rabbia dei proprietari che vedono negarsi l’aiuto economico che la Regione ha destinato a tutela dei luoghi colpiti. Come dichiarano alcuni imprenditori agricoli e proprietari terrieri:
“ Se la Protezione Civile ha destinato quei fondi – dichiara uno dei proprietari agricoli – è giusto che il Sindaco si attivi per avviare tutte le procedure necessarie agli aventi diritto. Abbiamo sempre creduto nel nostro territorio e soprattutto in questa zona dell’Alcantara vocata al turismo, non poter accedere alle proprietà a causa dell’impraticabilità della strada distrutta dal maltempo non è ammissibile”, concludono col chiedersi “ I finanziamenti sono stati erogati, ma dove sono finiti? Chi di dovere controlli e faccia garantire i diritti di noi cittadini, oltre che garantire la nostra sicurezza e quella dei visitatori”.

Non è dato conoscere l’evolversi della vicenda e quale sarà il suo esodo, ma crediamo in ciò che ci viene raccontato: “un territorio con così tanti visitatori e strutture ricettive, merita di essere curato di più e ai suoi cittadini garantiti i diritti ed i servizi”.
Nel frattempo, residenti, proprietari dei fondi agricoli, imprenditori, si stanno mobilitando per costituire un comitato civico nella speranza che si intervenga al più presto e che gli aiuti economici finanziati, vengano destinati legittimamente, e hanno già provveduto a riparare alcuni tratti di strada che percorrono giornalmente di tasca loro. Willy




