
Malvagna. La partita contro la fragilità geomorfologica segna un punto di svolta decisivo. L’amministrazione comunale ha formalmente sbloccato e assegnato all’area tecnica un finanziamento da un milione di euro, interamente a fondo perduto, destinato ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza della strada che congiunge il centro abitato con Fondo Pittari e la zona delle Sorgenti. La somma ripartita dai ministeri dell’Interno e dell’Economia giunge come una boccata d’ossigeno senza gravare di un solo centesimo sul bilancio dell’Ente che si muove tra i vincoli rigorosi di un dissesto finanziario dichiarato nel 2022. A scandire il valore dell’operazione il sindaco Nino Panebianco promotore della proposta che ha incassato il via libera unanime dell’esecutivo: «Questo finanziamento rappresenta una vittoria morale e materiale per tutta la nostra comunità – dichiara il primo cittadino -.
La strada verso Fondo Pittari e le Sorgenti è un cordone ombelicale con le nostre risorse primarie e con le nostre radici rurali e strappare quest’opera al rischio idrogeologico senza intaccare le casse comunali significa dimostrare che, anche nelle difficoltà più aspre, una programmazione attenta e tempestiva può garantire sicurezza, futuro e dignità al nostro territorio». L’atto deliberativo conferisce pieno mandato al responsabile dell’Ufficio tecnico Michele Cosentino per avviare la complessa macchina gestionale e le procedure di gara.
Adesso davanti all’amministrazione si apre una corsa contro il cronometro imposta dai decreti ministeriali che fissano tappe serrate per l’aggiudicazione e la consegna dei cantieri. Tra le stanze municipali e i tornanti della valle dell’Alcantara la delibera siglata traccia così una linea netta tra l’inerzia dell’abbandono e il dovere della tutela per restituire a Malvagna la certezza che la sicurezza resta un diritto non negoziabile. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 29-09-2026





