
Floresta. Il ciclone artico Deborah ha rispettato ampiamente le previsioni con un deciso calo delle temperature e il ritorno della neve sulle alture dei Nebrodi. La “dama bianca” ha fatto capolino su Floresta, Capizzi, San Teodoro anche in questo primo scorcio di primavera. Le “nevicata fuori stagione” di Floresta ha imbiancato il paesaggio, ammantandolo di quel fascino suggestivo unico nel suo genere. Un bel colpo d’occhio per gli appassionati di fotografia, regalato da questo autentico colpo di coda dell’inverno. Non solo l’emozione della neve. Le precipitazioni nevose hanno infatti invaso le strade provinciali dei Nebrodi, rendendo necessario l’intervento dei mezzi spazzaneve e spargisale della Città Metropolitana di Messina, prontamente operativi per garantire la sicurezza dei collegamenti stradali, a tutela dell’incolumità degli utenti della strada. Le operazioni si sono svolte sotto la direzione del responsabile del Servizio di Gabinetto Istituzionale, Gaetano Maggioloti, che ha tempestivamente attivato le squadre del territorio.
Sul campo i tecnici e il personale specializzato della Direzione Viabilità, guidata da Biagio Privitera, affiancati dagli operati dell’Autoparco. I primi interventi hanno interessato l’asse montano che comprende la Sp 168 Caronia-Capizzi, la Sp 166 Portella Bufali-Cesarò e la Sp 167 dell’Ancipa in direzione San Teodoro. Tutte arterie preziose e strategiche per i collegamenti tra i centri interni e la costa tirrenica. Gli interventi sono poi proseguiti lungo la Strada provinciale 110 “Montalbano-Polverello”, colpita dalla neve e dal rischio formazione di ghiaccio.
A seguito delle nevicate, cadute a quote insolitamente basse per il periodo, è intervenuta anche l’Anas, operando di giorno e di notte. Interventi lungo le Statali 289 di Sant’Agata Militello, 116 Randazzo-Capo d’Orlando e 185 di Sella Mandrazzi. Impiegati mezzi turbine, auto spazzaneve e le squadre di manutenzione dei Centri Neve di Cesarò, Floresta e Novara di Sicilia. L’intenso lavoro ha consentito di limitare i disagi per l’utenza. Benedetto Orti Tullo Fonte “La Sicilia” del 29-03-2026






