
Santa Domenica Vittoria. Il Comune batte cassa per la tassa sui rifiuti e l’erogazione dell’acqua potabile attraverso provvedimenti – approvati i ruoli per tari e servizio idrico 2024, richieste per oltre 419mila euro in un quadro finanziario ancora segnato dal dissesto – che delineano con estrema chiarezza il carico tributario e tariffario a carico dell’utenza locale. La fetta più cospicua della riscossione riguarda la Tari, infatti, l’Ufficio tributi ha elaborato un totale di 541 avvisi di pagamento, per un ammontare complessivo pari a 308mila 101,10 euro. All’interno di questa cifra rientra anche la quota di spettanza della Città metropolitana di Messina per il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente, quantificata in 14mila 415 euro.
Parallelamente l’Amministrazione del sindaco Nunzio Spartà ha quantificato gli importi dovuti per la fornitura idrica tant’è che il ruolo dell’acquedotto civico comunale, per il medesimo anno, si traduce in 757 avvisi di pagamento, per un gettito totale accertato di 111mila 011 euro. La somma computata comprende il consumo effettivo desunto dalle letture dei contatori e quello stimato al 31 dicembre 2024, unitamente ai costi per i servizi di fognatura e depurazione, l’imposta sul valore aggiunto, le componenti perequative e le spese di notifica.
L’atto tiene comunque conto della possibilità di successive rettifiche d’ufficio per eventuali anomalie di lettura, consumi presunti o contatori illeggibili. In attesa del definitivo via libera all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, l’efficacia e la tempestività nella riscossione delle entrate assumono una rilevanza vitale per garantire gli equilibri di cassa e ristabilire la sostenibilità dei conti comunali. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 31-08-2026







