
È accaduto proprio ieri, come riporta il giornale “La Sicilia”, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”: i Carabinieri del Nucleo Radio Mobile della Compagnia di Randazzo hanno proceduto al sequestro di uno dei tre scuolabus comunali in servizio quotidiano per il trasporto degli alunni delle scuole dell’obbligo, in quanto il mezzo era privo di copertura assicurativa. Un fatto grave, considerato che si tratta di un veicolo destinato al trasporto di minori, affidato alla gestione dell’amministrazione comunale. Il Codice della Strada, all’articolo 193, impone l’obbligo di copertura assicurativa per tutti i veicoli a motore: la sua violazione comporta non solo una sanzione pecuniaria, ma anche l’immediato sequestro del mezzo, in attesa di eventuale dissequestro o confisca qualora non si adempia al pagamento della sanzione amministrativa e alla stipula della relativa polizza assicurativa entro i successivi 60 giorni. Lo scuolabus dopo il sequestro è stato affidato all’autista per la custodia presso il capannone della zona artigianale di proprietà del comune.
La notizia ha rapidamente fatto il giro del paese, suscitando sgomento e indignazione tra i cittadini. In molti hanno contattato la nostra redazione per segnalare l’accaduto e chiedere chiarimenti: com’è possibile che un mezzo pubblico, impiegato per un servizio così delicato, circolasse senza la minima tutela assicurativa? L’episodio solleva interrogativi pesanti sull’efficienza dei controlli interni e sulla gestione della sicurezza da parte dell’amministrazione comunale. Al momento, non è chiaro se si tratti di una dimenticanza o di un problema burocratico, ma resta il fatto che decine di bambini sono stati trasportati su un veicolo già privo di polizza assicurativa da parecchi mesi.





