
Già da diversi giorni, sui social network si moltiplicano i post di promozione per il prossimo evento in programma a Maniace: la nuova edizione della Sagra della Ricotta e della Provola DOP dei Nebrodi. Una manifestazione che, nelle passate edizioni, ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi del territorio. Tradizionalmente collocato a ridosso del 1° maggio, l’evento richiama ogni anno numerosi visitatori, ottenendo un successo consolidato grazie alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali. Ma non è l’unico appuntamento che, nel tempo, ha contribuito a rendere Maniace un punto di riferimento per eventi di grande richiamo. In passato, infatti, a distinguersi per la straordinaria capacità di attrarre visitatori provenienti da ogni parte è stata anche la storica “Sagra delle Pesche e delle Pere”, altra manifestazione di rilievo nel panorama economico e sociale locale.
La Sagra delle Pesche e delle Pere di Maniace ha rappresentato per anni un’importante vetrina dei prodotti agroalimentari del territorio e un punto di riferimento per le produzioni frutticole della provincia di Catania. Le numerose edizioni — ben 26, svoltesi nel primo fine settimana di agosto — hanno superato i confini locali, contribuendo a rendere pesche e pere di Maniace sinonimo di qualità, eccellenza e gusto sui mercati. Le produzioni frutticole, e in particolare quelle di pesche e pere, insieme all’allevamento, costituiscono ancora oggi uno dei pilastri fondamentali dell’economia locale. L’appuntamento estivo metteva in luce tutte le potenzialità del territorio, situato tra i Parchi dei Nebrodi e dell’Etna, offrendo ai visitatori anche escursioni alla scoperta di un ambiente naturale ricco e incontaminato.
Il valore aggiunto dei boschi e dei numerosi corsi d’acqua rende Maniace una meta particolarmente apprezzata, soprattutto durante le calde giornate estive, quando è possibile godere di un clima più fresco. La manifestazione si articolava in diverse aree espositive, con stand dedicati alla vendita e alla degustazione dei prodotti locali, dalle pesche alle pere, fino alle specialità dolciarie realizzate dagli artigiani del posto. Uno dei momenti più attesi era il taglio e la degustazione delle grandi torte preparate dai pasticceri locali, in programma nel tardo pomeriggio della domenica. Le serate erano animate da spettacoli di musica, danza e cabaret, contribuendo a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente, immersa nel suggestivo scenario della vallata tra l’Etna e i Nebrodi.
Eppure, quella che per oltre un quarto di secolo è stata una manifestazione simbolo del territorio si è interrotta improvvisamente nel 2020, a causa della pandemia, senza essere più riproposta negli anni successivi. Una assenza che ha sollevato interrogativi all’interno della comunità locale. Per 26 edizioni la sagra ha rappresentato un punto di riferimento, una vetrina di eccellenza per i produttori e un motore economico per il territorio. La sua scomparsa lascia spazio a domande: quali sono le ragioni della mancata ripresa? Si tratta di scelte amministrative, di nuove strategie o di un cambiamento nelle priorità?
Nel frattempo, è stata introdotta la sagra del pomodoro, iniziativa che, pur avendo una propria validità, appare meno radicata nelle specificità storiche e produttive del territorio rispetto alla manifestazione originaria. Una scelta che ha alimentato il dibattito tra i cittadini, molti dei quali avrebbero preferito la continuità con un evento ormai identitario. Il confronto resta aperto: forse è il momento di ripensare la programmazione degli eventi, puntando su iniziative capaci non solo di attrarre visitatori, ma anche di sostenere concretamente l’economia locale e rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
Resta, infine, il ricordo di una tradizione che ha segnato un’epoca: “C’era una volta la Sagra delle Pesche e delle Pere”, prodotti di eccellenza di Maniace, e che speriamo venga riproposta in futuro.





