
Francavilla. Quello che un tempo era il cuore pulsante dell’assistenza territoriale per l’intera Valle dell’Alcantara, sta scivolando verso un crepuscolo burocratico che sa di smantellamento programmato. Ma la comunità non ci sta: avviata una petizione che rifiuta di essere periferia dell’esistenza e promette di trasformare il disagio in una “rivoluzione gentile” per il diritto alla cura. Gli utenti sono orfani di assistenza e il poliambulatorio sta per cadere sotto i colpi di pensionamenti ancora non rimpiazzati e trasferimenti senza ritorno. La lista delle assenze somiglia a un bollettino di guerra, non sono più garantite le prestazioni di otorinolaringoiatria, diabetologia, endocrinologia, angiologia, urologia, medicina dello sport e medicina interna e mercoledì l’ufficio amministrativo rimarrà chiuso al pubblico.
Ma mentre la politica locale muove i primi passi formali attraverso l’azione dei capigruppo consiliari Gianfranco D’Aprile (“La Svolta”), Lino Monea (“Scriviamo Insieme il Futuro”) e Laura Vaccaro (“La Rinascita”), la spinta propulsiva passa nelle mani dei cittadini. Le richieste sono indirizzate a due fronti precisi: al sindaco Vincenzo Pulizzi si chiede di farsi capofila di una riscossa istituzionale, convocando d’urgenza un tavolo con tutti i sindaci del comprensorio e al direttore generale dell’Asp di Messina si domanda di ripristinare subito le prestazioni. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 08-02-2026





