
La situazione meteorologica sull’Italia resta estremamente preoccupante. Un’intensa fase di maltempo accompagnerà l’intera settimana, ma l’attenzione è puntata soprattutto sulla tempesta attesa tra il pomeriggio-sera di giovedì 12 febbraio e la mattinata di venerdì 13, quando un ciclone particolarmente violento potrebbe colpire duramente Calabria e Sicilia, con venti impetuosi e mareggiate di eccezionale intensità lungo il versante tirrenico.
Il nostro Paese continua a trovarsi sotto l’influenza di un vasto corridoio di bassa pressione che dall’Atlantico si estende fino al Mediterraneo centrale. Questo sistema è alimentato da un potente Atmospheric River, un vero e proprio “fiume atmosferico” capace di trasportare enormi quantità di umidità verso l’Italia, scaricandole in modo violento soprattutto sulle aree montuose. La criticità è aggravata dalle condizioni pregresse: i terreni sono ormai saturi dopo oltre 40 giorni di piogge frequenti e abbondanti. Ulteriori precipitazioni rischiano di innescare alluvioni, frane e smottamenti, con conseguenze potenzialmente molto gravi per il territorio e la popolazione.
La Calabria sarà l’area maggiormente esposta. Sul versante tirrenico sono attese piogge torrenziali, con accumuli che tra mercoledì 11 e venerdì 13 febbraio potrebbero superare i 350–400 mm in meno di 72 ore. A peggiorare ulteriormente il quadro contribuirà la violenza dei venti, che soffieranno senza sosta dai quadranti occidentali (Libeccio, Ponente e Maestrale), aumentando sensibilmente il pericolo di danni strutturali e disagi diffusi.
Anche la Sicilia tirrenica sarà coinvolta in pieno dall’ondata di maltempo. Tra giovedì e venerdì, lo spostamento del minimo depressionario verso i Balcani favorirà l’ingresso di forti correnti di Maestrale, con raffiche che potrebbero superare i 150 km/h. In diverse aree di Calabria e Sicilia sono attesi venti di intensità paragonabile a quella di un uragano, con raffiche oltre i 140 km/h, in grado di causare seri problemi anche al traffico aereo, con possibili cancellazioni e dirottamenti dei voli.
Il mare sarà estremamente agitato: lungo le coste esposte del Tirreno sono previste onde fino a 14 metri, con mareggiate devastanti che potrebbero provocare gravi danni alle infrastrutture costiere, fenomeni di erosione e forti difficoltà nei collegamenti marittimi. Il rapido crollo della pressione atmosferica genererà inoltre un vero e proprio “blast” di aria violenta che investirà il Sud Italia per oltre 36 ore, accentuando ulteriormente la pericolosità dell’evento.
In conclusione, le prossime giornate si preannunciano estremamente critiche per Calabria e Sicilia: piogge eccezionali, venti furiosi e mareggiate imponenti metteranno a dura prova territori già fragili, con il concreto rischio di danni gravi a persone, infrastrutture e ambiente. L’evoluzione del quadro meteo richiede massima attenzione e monitoraggio costante.




