
Francavilla. Entra nella sua fase operativa il piano di riqualificazione ambientale ed eco-turistica di Monte Castello, area di pregio incastonata nel Parco Fluviale dell’Alcantara. Il Comune ha disposto l’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio delle aree interessate dall’intervento. L’opera pubblica, finanziata per un importo complessivo di circa 380mila euro, punta alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla valorizzazione sostenibile del comprensorio montano. L’immissione in possesso dei beni è fissata per la mattinata del 5 ottobre, con ritrovo in piazza Matrice prima dell’accesso ai fondi situati in località Monte Castello alla presenza del responsabile del procedimento Salvatore Raffone, fermo restando che l’assenza o il rifiuto degli interessati non fermerà l’iter, garantito dall’intervento di testimoni e, se necessario, dall’ausilio della forza pubblica. Il provvedimento chiude una complessa sequela burocratica avviata a metà 2020 con l’approvazione del progetto definitivo e la contestuale dichiarazione di pubblica utilità. Con il successivo passaggio al progetto esecutivo, licenziato dalla Giunta municipale a metà 2025, è stato circoscritto il perimetro di esproprio e ridotta l’estensione originaria da oltre 100000 mq a circa 58mila mq, distribuiti su dodici particelle catastali e facenti capo a trentadue ditte proprietarie.
Sul fronte indennitario i titolari delle particelle coinvolte avranno 30 giorni dall’avvenuta immissione in possesso per accettare formalmente la stima economica e otterranno, in tal caso, la liquidazione di un acconto pari all’80% del valore stabilito. Resta percorribile la via della cessione volontaria con le relative maggiorazioni di legge, oltre alle specifiche tutele economiche riservate a coltivatori diretti, imprenditori agricoli o conduttori dei fondi. Per coloro che invece non aderiranno all’accordo bonario la determinazione dell’indennizzo definitivo verrà rimessa al collegio peritale o all’apposita Commissione provinciale espropri, mentre le somme non quietanzate con idonea certificazione della proprietà confluiranno nei depositi della Cassa depositi e prestiti. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 25-09-2026




