
Roccella Valdemone. Scontro nell’aula consiliare nella seduta per l’approvazione del Pef per il periodo 2026-2029 e l’assestamento delle tariffe della Tari per il 2026. Il provvedimento, passaggio di centrale rilevanza per gli equilibri di bilancio dell’Ente, è stato licenziato a maggioranza ma ha riacceso la frattura politica tra l’Amministrazione e la minoranza, contraria a una manovra giudicata penalizzante per la comunità. L’esito della votazione, conclusasi con sei voti favorevoli e tre contrari, ha palesato la profonda spaccatura all’interno dell’assise. A schierarsi apertamente contro la proposta sono stati i consiglieri di opposizione Antonino Tindaro e Giuseppe Spartà e Chiara Baldanza, che hanno espresso voto sfavorevole sia nel merito sia sull’immediata esecutività dell’atto.
A motivare la linea della minoranza è stato il consigliere Antonino Tindaro Spartà che ha denunciato un rincaro inaudito e insostenibile per i contribuenti. Nel suo intervento ha inoltre sollecitato l’Amministrazione a promuovere controlli rigorosi sugli opifici e sulle attività produttive del territorio, così da verificarne la corretta iscrizione nei ruoli del tributo e recuperare eventuali posizioni mancanti.
L’approvazione del provvedimento sconta il delicato quadro economico dell’Ente, in regime di dissesto finanziario. Resta da capire come la comunità accoglierà la nuova stangata tariffaria mentre l’opposizione promette battaglia a tutela dei cittadini. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 02-08-2026





