
Malvagna. Non è solo una questione di decoro ma una crisi di fiducia che rischia di finire dritta nel cassonetto. L’opposizione alza il tiro e sferra un duro attacco al sindaco Nino Panebianco. Al centro della bufera l’approvazione lampo del Pef e della Tari 2026, l’occasione perfetta per mettere a nudo le criticità di un servizio pagato dai cittadini ma nei fatti inesistente. Per un mese l’opposizione ha monitorato il territorio senza mai incrociare uno spazzino o un mezzo meccanico all’opera. «Un giallo dello spazzamento confermato dalle stesse giornate ecologiche promosse dal municipio, in cui i volontari hanno dovuto raccogliere cumuli di rifiuti abbandonati sulle vie principali – ribadiscono i componenti della minoranza – A ciò si aggiunge la gestione discutibile della differenziata. Gli operatori prelevano in anticipo i sacchetti dai mastelli lasciandoli a terra per ore.
Il risultato è che cani, gatti e fauna selvatica li lacerano spargendo l’umido sull’asfalto, senza alcun ripristino igienico». A coronare questa parabola c’è la beffa del compostaggio domestico. «Nel 2018 una delibera aveva introdotto uno sconto in bolletta per i cittadini virtuosi – concludono i consiglieri di opposizione – eppure per ben 8 anni quell’agevolazione è rimasta chiusa nei cassetti». La minoranza chiede un’immediata revisione al ribasso del tributo per cui a ogni euro versato dalla comunità deve corrispondere un servizio reale, efficiente e tangibile. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 02-08-2026





