
Anas ha aperto oggi al traffico il nuovo tracciato della strada statale 284 “Occidentale Etnea” ad Adrano, trasferendo la circolazione veicolare dall’attuale sede stradale sul nuovo asse principale. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Sindaco del Comune di Adrano, Fabio Mancuso, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, il Senatore Giuseppe Firrarello, e il Responsabile della Struttura Territoriale Anas Sicilia, Nicola Montesano.
Con l’entrata in esercizio della nuova infrastruttura, il collegamento assume da oggi la funzione di asse principale della SS 284 nel tratto interessato. Il trasferimento dei flussi sulla nuova sede consente di migliorare i livelli di servizio e la sicurezza della circolazione, riducendo i tempi di percorrenza e superando le criticità dell’attuale tracciato, caratterizzato da un andamento tortuoso e da numerosi accessi alle proprietà adiacenti.
Il nuovo asse si sviluppa per 3.750 metri, prevalentemente fuori sede, tra il km 26,000 e il km 30,000, alle porte dell’abitato di Adrano. L’intervento ricade interamente nel territorio comunale di Adrano e prevede una carreggiata di categoria C1, con una corsia per senso di marcia da 3,75 metri e banchine laterali da 1,50 metri, per una larghezza complessiva di 10,50 metri.Tra le principali opere d’arte del nuovo tracciato figurano le gallerie artificiali “Cannatella”, lunga 95 metri, e “Naviccia”, di 42 metri, oltre ai viadotti in acciaio corten “Giordano”, lungo 180 metri, e “Granatello”, lungo 200 metri. Quest’ultimo consente di superare la linea della Ferrovia Circumetnea mantenendo inalterate sia l’infrastruttura ferroviaria sia la viabilità esistente. L’opera comprende inoltre otto sottopassi, 31 tombini e 33 muri in terra armata.
Per la realizzazione dell’opera è stato adottato un approccio sostenibile basato sul riutilizzo del 92% dei materiali di scavo, con conseguente riduzione di cave, trasporti ed emissioni di CO₂. Sono state privilegiate opere in terra rinforzata e pavimentazioni fonoassorbenti nei tratti vicini al Parco dell’Etna, riducendo gli impatti paesaggistici e acustici. Il progetto prevede inoltre la tutela della biodiversità locale, con la salvaguardia di specie arboree endemiche di pregio, tra cui il Bagolaro dell’Etna.
Nella prima fase di esercizio resta garantito il collegamento con Corso Italia. In corrispondenza dell’intersezione è attiva, in via temporanea, una regolamentazione semaforica per consentire in sicurezza l’accesso e l’uscita dalla viabilità urbana. La misura resterà in vigore per un periodo stimato fino a circa due mesi; nel tratto interessato è disposto il limite di velocità di 50 km/h, limitatamente al tempo necessario alla gestione provvisoria dell’intersezione.
L’apertura odierna rappresenta anche un passaggio decisivo verso il completamento dell’intervento: la liberazione dal traffico dell’attuale sede della SS 284 consente infatti di eseguire le residue lavorazioni interferenti o poste in fregio alla strada esistente. Il completamento dell’intera opera è previsto entro il 31 dicembre 2026.
L’intervento dispone di un finanziamento complessivo pari a 66 milioni di euro ed è inserito nell’Accordo di Programma Quadro rafforzato per gli interventi sulla rete viaria siciliana gestita da Anas e nel Contratto di Programma 2016-2020 tra Anas e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Catania, 2 settembre 2026









