
Roccella Valdemone. La Giunta comunale di Roccella Valdemone, guidata dal sindaco Gianfranco Orsina, ha siglato una delibera che sa di vera e propria sfida amministrativa alla morsa della burocrazia. L’esecutivo ha sbloccato con urgenza un’anticipazione di cassa da 23.237,85 euro per saldare il conto finale dei lavori di efficientamento energetico del depuratore comunale, una struttura strategica oggi alimentata da un nuovo impianto fotovoltaico di ultima generazione. Dal 2024 il piccolo Comune della valle dell’Alcantara si trova in stato di default economico. Una condizione complessa, con i cordoni della borsa inevitabilmente stretti dai commissari straordinari e vigilati dalle rigide norme del Testo unico degli Enti locali (Tuel), che riducono ogni singolo capitolo di spesa a un millimetrico calcolo di sopravvivenza. Eppure, di fronte al completamento di un’opera fondamentale per la tutela dell’ambiente, la politica locale ha scelto di non trincerarsi dietro l’alibi del risanamento finanziario.
I lavori al depuratore, costati complessivamente poco meno di 50mila euro e coperti sulla carta da un apposito finanziamento statale destinato alle opere green, erano giunti al collaudo finale lo scorso maggio, lasciando un credito esigibile a favore dell’impresa catanese VF Technology Srls. Poiché i fondi ministeriali tardavano a tradursi in liquidità immediata e le casse comunali erano vuote sul fronte dei fondi vincolati, la Giunta ha rotto gli indugi.
Sulla scorta dei pareri favorevoli espressi dall’ufficio tecnico e dall’area ragioneria, l’amministrazione Orsina ha deciso di anticipare le somme attingendo temporaneamente ai fondi ordinari dell’ente. Una mossa che blinda il principio della tutela dei fornitori e scongiura il rischio di contenziosi legali che avrebbero, paradossalmente, aggravato il debito pubblico. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 12-07-2026




