
Motta Camastra. Con un’ordinanza il sindaco Carmelo Blancato ha tracciato una linea netta nella gestione del patrimonio e della sicurezza comunale. Il provvedimento, che assume i caratteri dell’urgenza e dell’indifferibilità, impone all’Ato Me 4 Spa, in liquidazione, lo sgombero totale – entro 15 giorni – del Centro comunale di raccolta, divenuto da tempo, e impropriamente, un deposito a cielo aperto di mezzi e attrezzature della società. L’area destinata allo stoccaggio e smistamento dei rifiuti solidi urbani è stata di fatto “colonizzata” da veicoli e macchinari dell’Ato Me 4 senza alcuna “plausibile motivazione”. L’azione amministrativa del Comune non è stata repentina, ma frutto di un lungo e infruttuoso tentativo di dialogo istituzionale. Dallo scorso settembre, infatti, l’Ente ha inviato 5 note ufficiali (tra solleciti e diffide), scontrandosi contro un “perdurante ed ingiustificato silenzio” da parte della società.
Né le richieste di rimozione bonaria, né le successive diffide hanno sortito alcun effetto pratico, costringendo il sindaco a esercitare i poteri contingibili e urgenti previsti dal Testo unico degli Enti locali. Un sopralluogo congiunto effettuato lo scorso 10 ottobre con il Comando dei vigili del fuoco di Messina ha evidenziato potenziali pericoli “per i rischi legati al propagarsi di un eventuale incendio”. Ulteriori verifiche della polizia locale, datate 27 ottobre e 28 novembre hanno confermato l’assenza di qualsiasi intervento di bonifica o pulizia da parte della ditta. A. Iraci Fonte “La Sicilia” del 14-12-2025






