
Il militare avrebbe informato degli accertamenti anche il capogruppo Dc all’Ars Pace. Le stesse accuse sono state mosse a Maria Letizia Di Liberti, la dirigente all’assessorato alla Famiglia
Come riportato dal Giornale di Sicilia
C’è anche un tenente colonnello dei carabinieri, Stefano Palminteri, nell’inchiesta su Totò Cuffaro, ex governatore siciliano per cui ieri la procura di Palermo ha chiesto l’arresto per corruzione e turbata libertà degli incanti. Il militare, che presta servizio alla Legione come capo sezione operazioni e informazioni, è indagato per rivelazione di segreto d’ufficio. Avrebbe rivelato notizie che dovevano rimanere segrete e, in particolare, avrebbe allertato Cuffaro e Carmelo Pace, capogruppo Dc all’Ars, dell’esistenza di indagini che avrebbero potuto riguardarli.
Le stesse accuse sono state mosse a Maria Letizia Di Liberti. La dirigente generale del dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali avrebbe fornito informazioni a Cuffaro e a Vito Raso.
A fare da tramite tra l’ex governatore siciliano e Palminteri sarebbe stato il legale del politico, l’avvocato Claudio Gallina Di Lorenzo che aveva saputo che l’ufficiale voleva parlargli. «Ha visto qualcosa perché? «, chiedeva Cuffaro al penalista cercando di capire il perchè della richiesta di appuntamento. Gallina ipotizzava a quel punto, che, per chiedere un incontro immediato, si sarebbe trattato probabilmente di qualcosa di importante. L’ufficiale e l’ex presidente si sarebbero poi visti. In cambio delle informazioni, lo dice lo stesso Cuffaro non sapendo di essere intercettato, il militare aveva cercato di avere un incarico per la moglie. «Di mettere sua moglie in questa cosa del microcredito…» racconta. Il carabiniere l’aveva anche invitato a riferire a Pace «di fare attenzione all’uso del telefono e che eventuali problematiche nei suoi confronti sarebbero potute sorgere a causa delle persone di cui si circondava».
Intanto, la prossima settimana i 18 indagati nell’inchiesta della procura palermitana saranno sentiti dal gip che dovrà decidere sui domiciliari richiesti dai pm.
La gip Carmen Salustro ha stabilito che Ferdinando Aiello, Marco Dammone, Mauro Marchese, Paolo Bordonaro, Giuseppa Di Mauro, Paolo Emilio Russo, Vito Fazzino e Sergio Mazzola saranno sentiti lunedì 11 novembre, alle 9:30.
Il 13 novembre, alle ore 10, toccherà ad Alessandro Maria Caltagirone, Roberto Colletti, Antonio Iacono, Giovanni Giuseppe Tomasino e Alessandro Vetro.
Il 14 novembre alle 9:30 davanti al gip compariranno Antonio Abbonato, Salvatore Cuffaro, Carmelo Pace, Vito Raso e Saverio Romano.
Compare nelle carte dell’inchiesta a Palermo, l’avvocato di Cuffaro Claudio Gallina citato come tramite per gli incontri tra un colonnello dei carabinieri e l’ex presidente della Regione
L’avvocato Claudio Gallina ha rinunciato al mandato difensivo di Totò Cuffaro, l’ex governatore siciliano per cui i pm di Palermo hanno chiesto l’arresto per corruzione, associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti.
Fonte Giornale di Sicilia




