
Francavilla. Il Mafra si conferma un laboratorio a cielo aperto per le nuove generazioni. Recentemente ha aperto le porte alle classi quarte della scuola primaria locale per “Storie d’argilla”, un progetto che trasforma la visita guidata in un’esperienza sensoriale e creativa. Tutto è iniziato con il racconto di Elis, una giovane dell’antica Francavilla e seguendo i suoi passi verso il santuario di Persefone, i bambini hanno rivissuto l’emozione dei riti antichi, culminati nel dono simbolico di una melagrana. Accompagnati da Grazia Salamone, i piccoli visitatori hanno poi esplorato le sale del museo, imparando a riconoscere nei reperti i segni di quella storia millenaria.
Sotto la guida della scultrice Stefania Pennacchio, gli studenti hanno modellato l’argilla per dare vita alle proprie melagrane, un gesto antico che ha permesso di trasformare le suggestioni del museo in piccole opere d’arte personali, complete di messaggi e dediche. Il successo dell’iniziativa sociale, sostenuta dal Parco Archeologico Naxos Taormina e dall’Istituto comprensivo di Francavilla, presieduto dalla dirigente Maria Rita Lo Giudice, dimostra quanto sia prezioso il modello della “scuola-museo” e il viaggio tra le “Storie d’argilla” al Mafra s’è appena iniziato. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 04-05-2026





