
Francavilla. Riprende la mensa scolastica per Infanzia e Primaria ma fino al 28 febbraio, infatti il servizio di refezione è naufragato per mancanza di fondi. I genitori, trasformandosi in una rete di mutuo soccorso, hanno colmato con il sacrificio privato il silenzio delle istituzioni durante il mese di dicembre. Oggi, quella stagione di emergenza si chiude per lasciare spazio a un nuovo atteso capitolo. Con un’assegnazione di 44.265 euro, l’area amministrativa affari generali riprende in mano il timone della refezione scolastica per il bimestre gennaio-febbraio 2026. Il documento che traccia la rotta per il prossimo futuro non è solo un atto burocratico, ma una fotografia nuda della realtà: l’Ente riconosce di non disporre di personale interno con le competenze necessarie. È un’ammissione di fragilità che si trasforma in azione, imponendo l’affidamento all’esterno a operatori economici del settore per garantire che le cucine di via Visconte Ruffo, nell’ex Opera Pia, tornino a riscaldarsi a partire da oggi.
«Il ritorno del servizio di refezione scolastica non è dunque un semplice esercizio di spesa pubblica, ma il ripristino di un patto sociale – dichiara il sindaco Vincenzo Pulizzi – se dicembre è stato il mese della solidarietà supplente, gennaio deve essere quello della responsabilità ritrovata, perché quando una comunità decide di investire nel pasto dei suoi fanciulli, non sta semplicemente acquistando un servizio, ma sta nutrendo la propria continuità». Tra i vapori delle cucine di via Visconte Ruffo non si preparano solo pietanze, si modella la salute del futuro. L’obiettivo? Ristabilire la regolarità del servizio fino a giugno e superare, in termini di qualità, l’eccellenza che la cura familiare ha garantito nell’emergenza, perché la sicurezza alimentare è presenza di valore nutrizionale e pedagogico. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 22-01-2026





