
E’ veramente penoso scrivere di Comuni e Amministrazioni che non riescono a spendere soldi per determinati progetti, e che questi soldi vengono trattenuti dalla Regione nel saldo dei contributi assegnati ai Comuni. Questo in un’epoca in cui spesso i sindaci si lamentano di mancati finanziamenti o di poche risorse destinate a loro. Un evidente segno di incapacità e di cattiva gestione che spesso non è notata dai cittadini. In questo caso parliamo dei contributi della Regione relativi all’anno 2024, e i soldi in questione sono quelli non spesi per progetti di “Democrazia Partecipata” un processo che coinvolge i cittadini e che impone ai Comuni di spendere il 2% dei trasferimenti regionali per questi progetti. Le somme possono essere utilizzate per allestire aree verdi, o parchi gioco, per manifestazioni, per la cultura, per le scuole e tanti altri motivi molto semplici. Ma purtroppo a fine 2024, anno di cui scriviamo, ben il 46% dei Comuni Siciliano non è stato in grado di utilizzare questi fondi, che la Regione, giustamente, ha trattenuto dagli ultimi trasferimenti del 2024 erogati ai Comuni come previsto dalle normative.
In questa speciale graduatoria troviamo comuni come Giardini Naxos con 17.725,03 euro, Francavilla di Sicilia, che ha restituito 14.784,15 euro, Montalbano Elicona con 14.133,78 euro, Mistretta con 10.431,09, Cerami con 9.321,11; Caronia con 2.402,05 euro, Santo Stefano di Camastra con 1.572,28 euro, S. Agata di Militello con 1.185,54. In alcuni di questi Comuni i soldi si sono spesi parzialmente e solo una parte è stata restituita fino alle piccole somme di Novara di Sicilia con 162,63 euro, Floresta con 92,18 e Cesarò con 91,16 (in questi ultimi tre la restituzione delle piccole somme è avvenuta per la mancanza di dati certi sui trasferimenti, infatti le somme sono state impiegate pensando a trasferimenti più bassi).
Che dire, prima che molti primi cittadini si lamentino, sarebbe opportuno programmare e spendere quello che si ha, ed evitare che la Regione si riprenda quanto non speso. Un discorso che nel 2024, come detto ha colpito il 46% dei Comuni siciliani, e che addirittura nel 2023 arrivava ad una media del 66% dei Comuni. Meditate gente, meditate… Luigi Saitta





