
Valle Alcantara. La Ss 185 e la 116 sono ostaggio dell’inciviltà. Due corridoi panoramici trasformati, per scellerata abitudine e colpevole inerzia, in una sequela ininterrotta di microdiscariche a cielo aperto e che oggi si ritrovano al centro di un’emergenza ambientale e civile non più derubricabile a mero fenomeno episodico. «Siamo di fronte a un degrado sistemico alimentato dalla condotta predatoria di incivili seriali – affermano alcuni utenti della strada – e aggravato da tempi di bonifica ingiustificabilmente dilatati». Lungo i tornanti e le piazzole di sosta lo spettacolo offerto agli automobilisti e ai residenti è desolante. Sacchetti della spazzatura sventrati dai randagi, scarti edili e cumuli di plastica eterogenea colonizzano il paesaggio. A rendere il quadro ancora più intollerabile è la permanenza cronica di questi ammassi immondi.
I rifiuti non vengono rimossi con la dovuta tempestività ma dimorano per giorni, talvolta per settimane, esposti alle intemperie e all’azione corrosiva del sole, trasformandosi in focolai di rischio igienico-sanitario. Occorre una risposta perentoria che combini l’installazione mirata di fototrappole, sanzioni esemplari per i contravventori e un piano di monitoraggio ordinario che non lasci i sacchi a marcire sull’asfalto. «Tollerare passivamente questa deriva – concludono altri passanti – significa rendersi complici di uno scempio che svilisce la dignità civica dell’intera comunità valligiana». Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 19-08-2026




