
Roccella Valdemone. Il 28 marzo 2025 la consegna dei lavori della strada provinciale 2 al km 7,450 – dove da sei anni il vuoto ha preso il posto dell’asfalto – era stata celebrata con la consueta fanfara istituzionale, ma il silenzio è tornato a regnare sovrano. La cronistoria di questo dissesto è il ritratto di un’attesa encomiabile quanto dolorosa. Era il 2019 quando il territorio, ferito da un evento franoso, attendeva i primi interventi di messa in sicurezza. Da allora, la comunità roccellese, isolata dal collegamento vitale con Mojo Alcantara, è rimasta sospesa in un limbo di incertezze. Nonostante lo stanziamento di 765mila 612 euro (fondi Poc 2014/2020) e l’accelerazione impressa da richieste di conclusione dei lavori, l’iter si è nuovamente incagliato.
Come denunciato con forza dal pentastellato Guglielmo Trusso, il cantiere – che avrebbe dovuto restituire dignità alla viabilità provinciale – è oggi nuovamente fermo. «Non c’è traccia di operai, non c’è una data certa di fine lavori – sottolinea Trusso – e la fase risolutiva annunciata dai vertici della Città metropolitana di Messina sembra essersi rivelata un miraggio burocratico. Senza il coraggio dell’azione, l’isolamento della Sp 2 rimarrà il monumento a un lustro di promesse mancate». In assenza di un cantiere che vibri di reale operosità Roccella resta ostaggio di un oblio viario che ne soffoca le legittime aspirazioni di mobilità e sicurezza. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 22-03-2026





