
Roccella. Si sono conclusi i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell’Udienza. Il fulcro della celebrazione resta il secolare corteo processionale del simulacro, pregevole opera cinquecentesca attribuita alla scuola di Antonello Gagini. A scandire la liturgia a cielo aperto è un rito di rara sopravvivenza nel panorama etno-antropologico siciliano: il trasporto a spalla della pesante effigie mediante il tradizionale baiardu. Tra le marce della banda, i rintocchi a festa e l’antico grido devozionale dei portatori, il cammino mariano attraversa l’intero centro storico, culminando nella funzione solenne in piazza Roma e nella tradizionale benedizione dei bambini.
La salvaguardia di un patrimonio immateriale che conta oltre 500 anni di vita è garantita dall’attivo impegno della cittadinanza e dell’associazionismo locale. L’evento, coordinato dal Comitato Feste “Maria SS. dell’Udienza”, in stretta sinergia con l’amministrazione comunale, coniuga le celebrazioni eucaristiche a un cartellone di iniziative culturali e ricreative capaci di richiamare ogni anno fedeli, turisti ed emigrati.
«Mezzo millennio di devozione ininterrotta – dichiara il sindaco Gianfranco Orsina – che non rappresentano soltanto un traguardo storico, ma il patto rinnovato della nostra comunità che continua a riconoscersi, unita, nello sguardo della sua Patrona». Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 18-08-2026





