
Francavilla. Nella sede dell’Ente Parco fluviale dell’Alcantara si è riunito il Consiglio per tracciare la linea della continuità amministrativa e per reintegrare il sindaco di Malvagna, Nino Panebianco, in seno all’organo esecutivo a fianco del presidente Carmelo Calabrò e del dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, Filippo Buscemi. Al centro del dibattito la ricostituzione del Comitato esecutivo, organo operativo ristretto chiamato a tradurre le visioni strategiche in interventi tangibili per la tutela e lo sviluppo del patrimonio naturale valligiano e nel contempo una riconsiderazione sul Consiglio del Parco che non è una semplice assemblea di gestione bensì l’arena in cui le singole municipalità superano i propri confini geometrici per farsi custodi di un ecosistema comune. Eppure, in questa specifica e rilevante assise, la coralità ha dovuto fare i conti con vistose e silenziose defezioni e una fitta schiera di poltrone vuote che ha proiettato un’ombra di disattenzione sul tavolo dei lavori.
Le assenze di ben sette realtà territoriali hanno fatto rumore più di qualsiasi discussione concitata dato che i Comuni di Francavilla, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Motta Camastra e Taormina, unitamente alla Città metropolitana di Catania non hanno fatto registrare alcun rappresentante all’appello della seduta deliberante. Un vuoto che pesa specialmente in un momento in cui la coesione territoriale rappresenta l’unico scudo contro il declino e la frammentazione delle tutele ambientali.
Nel proporre l’esame dell’atto il Presidente Carmelo Calabrò ha espresso parole di ringraziamento nei confronti della proclamazione dei sindaci insediati nel Consiglio del Parco fluviale dell’Alcantara, ovvero Antonio Filipро Petralia, Nino Panebianco, Carmelo Lo Monte, Antonino Grillo e Agatino Salvatore Bosco. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 05-07-2026




