
Mojo Alcantara. In occasione della terza giornata regionale dei cammini e dei sentieri di Sicilia, la Compagnia dell’Ostello di Mojo Alcantara, in sinergia con l’Associazione Nordic Walking Etna, ha tracciato un solco profondo nel panorama del turismo esperienziale. Non si è trattato di una semplice escursione ma di un atto di devozione verso un ecosistema che chiede di essere guardato con lentezza per essere compreso. Il cuore pulsante dell’evento è stata la valorizzazione delle orchidee spontanee, gioielli tassonomici che nella terra alcantarina trovano un habitat d’elezione. Sotto l’egida scientifica della dott. Daniela Cataldo, esperta in orchidologia, i partecipanti sono stati iniziati ai segreti di una flora che è al contempo vanto e responsabilità.
«Dobbiamo fare molto per la protezione delle orchidee della nostra zona – ha dichiarato Pippo Currenti, presidente della Compagnia dell’Ostello – e, per preservare l’integrità dei siti e impedire il calpestio di specie rarissime, abbiamo contingentato le presenze, dividendo i partecipanti in gruppi ristretti». Mentre un gruppo ascendeva verso il profilo millenario del vulcanetto, l’altro s’immergeva nel “Parco delle orchidee”, in un’alternanza studiata per minimizzare l’impatto antropico e massimizzare l’apprendimento sensoriale.
L’iniziativa s’inserisce in un più ampio mosaico di promozione sostenuto dall’assessorato regionale al Turismo che ha visto oltre 20 manifestazioni fiorire in tutta l’isola. La Valle dell’Alcantara si conferma, ancora una volta, snodo nevralgico della rete dei cammini, collegandosi idealmente alle tappe del Sentiero Italia gestite dal Cai. Ma l’impegno della Compagnia non si esaurisce nel trekking: infatti, in questi giorni, il territorio è teatro di un’esperienza di trekking someggiato – un viaggio da Montalbano a Tripi e Basicò – che rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione rurale e innovazione turistica. Questo progetto, nato dalla collaborazione con Lagap e l’azienda “De Agri cultura” ha visto la formazione di guide ambientali specializzate. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 19-04-2026





