
Si è concluso con una dichiarazione di non punibilità il procedimento penale nei confronti del sindaco di Maniace, Franco Parasiliti, rinviato a giudizio a seguito di una denuncia presentata dal suo ex vice Giuseppe Tilenni. La decisione è arrivata alla prima udienza, celebrata il 27 febbraio 2026 dinanzi al Tribunale di Catania, seconda sezione penale.
I fatti risalgono al 10 luglio 2023, quando il primo cittadino firmò un decreto con cui azzerava la Giunta municipale. Nel provvedimento si faceva riferimento a “una situazione politica che richiedeva una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo, nella prospettiva di un effettivo e concreto rilancio dell’azione politico-amministrativa” e alla necessità di rendere la Giunta comunale aderente a una nuova prospettiva politica”.
A seguito di quella decisione, l’allora vice sindaco presentò denuncia, sostenendo di aver subito presunte minacce che lo avrebbero costretto alle dimissioni insieme ad altri componenti dell’esecutivo comunale. Per tali circostanze, il sindaco Parasiliti venne rinviato a giudizio il 1° marzo 2024, con fissazione della prima udienza al 27 febbraio 2026 davanti al Tribunale di Catania.
Proprio in apertura del dibattimento, il giudice della seconda sezione penale ha dichiarato il sindaco “non punibile per particolare tenuità del fatto”, chiudendo così il procedimento.
Il Tribunale di Catania, Seconda Sezione Penale, ha chiaramente accertato la responsabilità del Sindaco Franco Parasiliti per il reato contestato. Tuttavia, ha ritenuto di non dover applicare alcuna pena in ragione della particolare tenuità del fatto. In sintesi, la “particolare tenuità” costituisce una speciale causa di non punibilità: disciplinata dall’art. 131-bis del Codice Penale e rivista con La Riforma Cartabia (D. Lgs. N. 150/2022) , riconosce la sussistenza del fatto e la responsabilità dell’imputato, ma esclude l’applicazione della pena. Si distingue in modo netto ed inequivocabile dall’assoluzione, che invece presuppone l’insussistenza del fatto o l’assenza di colpevolezza.
All’indomani della pronuncia, il sindaco Franco Parasiliti ha affidato ai social un messaggio di “grande soddisfazione” per l’esito della vicenda giudiziaria, assicurando la volontà di andare avanti con rinnovato impegno.
Non si è fatta attendere la replica dell’ex vice sindaco Giuseppe Tilenni, che ha espresso amarezza per le dichiarazioni diffuse sui social, giudicate non pienamente aderenti alla ricostruzione processuale. Tilenni ha quindi richiamato i passaggi della sentenza del Tribunale di Catania, evidenziando come sia stata accertata la colpevolezza del sindaco e dichiarandosi soddisfatto per un esito che, dopo anni, ha definitivamente chiarito i fatti.
Una decisione del Tribunale di Catania che rappresenta un punto fermo in una vicenda che ha inciso profondamente sugli equilibri politici del Comune di Maniace e che, sul piano giudiziario, può ora considerarsi definita, fatti salvi eventuali ulteriori ricorsi previsti dall’ordinamento.




