
Era la notte tra il 24 e il 25 ottobre 2021 quando una violenta bomba d’acqua si abbatté su Maniace, seminando in pochi attimi terrore e paura. Fiumi e ruscelli esondarono, trascinando con sé fango, detriti e la quotidianità di un’intera comunità, letteralmente messa in ginocchio. Nessuno fu risparmiato: aziende agricole, abitazioni invase dal fango, strade, infrastrutture. E neppure il campo sportivo comunale, allora in fase di adeguamento e ormai vicino al completamento dei lavori, collocato — non proprio per caso — sui bordi del fiume Saraceno.
A distanza di tempo, mentre il fango è stato in parte rimosso e la paura archiviata, restano però le domande. Domande che tornano prepotenti oggi, a pochi giorni dalla tanto annunciata inaugurazione del palazzetto dello sport di Maniace. Un evento ampiamente celebrato sui social dall’Amministrazione Comunale come la realizzazione di una “nuova struttura”, salvo poi essere clamorosamente ridimensionato: non una nuova opera, ma una semplice manutenzione, realizzata con 30mila euro del Pnrr. Il tutto, però, confezionato come grande rilancio delle attività sportive locali, e proprio in questa occasione che un amministratore ha postato sui social le proprie dichiarazioni dal titolo “Un’altro impegno mantenuto. Oggi Maniace diventa protagonista nel mondo dello “SPORTO………”

E allora sorge spontaneo chiedere: che fine ha fatto il campo sportivo devastato dall’alluvione del 2021? Quello che costringe tuttora giovani e giovanissimi atleti di Maniace a mendicare ospitalità nei campi dei comuni limitrofi, con disagi, costi e sacrifici per famiglie e società sportive.
Se davvero — come dichiarato a mezzo social — l’Amministrazione Comunale promuove lo sport, sarebbe forse il caso di occuparsi anche di quella ferita ancora aperta. Magari con una soluzione innovativa: “traslare il campo sportivo direttamente al centro del fiume Saraceno, così da realizzare contestualmente anche una moderna struttura di pallanuoto”. All’inaugurazione, a quel punto, si potrebbe proclamare con orgoglio:
“Oggi Maniace diventa protagonista nel mondo dello SPORTO…………”.
Ironia a parte, per chi ha buona memoria, il sito di quel campo sportivo fu scelto proprio da un’Amministrazione guidata dall’attuale Sindaco. Una decisione che oggi, col senno del poi, appare quantomeno sconsiderata. Ma il senno del poi, si sa, non ripara i danni, non restituisce campi e le strutture ai ragazzi e non basta a chiamare sviluppo ciò che sviluppo non è.
Lo sport, a Maniace, continua ad aspettare. E il fiume, silenzioso, resta lì a ricordare certe scelte.
Rayan





