
Non un’elezione, ma un testa a testa all’ultimo respiro. Lo spoglio di Malvagna si è risolto in un brivido matematico che ha visto il sindaco uscente Nino Panebianco riconfermarsi alla guida del Comune per soli 16 voti di scarto, strappando 225 preferenze contro le 209 della sfidante. L’esito delle urne delinea una nuova geografia politica ben definita e la coalizione di maggioranza “La Malvagna che vogliamo”porterà in Consiglio i candidati più votati, tra cui spiccano Angela Carmela Brunetto con 66 preferenze e Salvatore Ferraù con 55, quest’ultimo già indicato come assessore insieme a Gabriella Giuseppina Caggegi (38). Siederanno tra i banchi della maggioranza anche Pino Stefano (51), Vanessa Furnari (41), Gloria Calcò (35) e Antonino Sciacca (32). Sul fronte opposto, la lista “Per Malvagna”guiderà la minoranza consiliare con la stessa Rita Mungiovino, affiancata da Annalisa Orlando, campionessa di preferenze con ben 109 voti, e Vincenzo Silvestro (40). Resta la fotografia di una politica d’altri tempi, fisica e di prossimità, dove ogni singola preferenza strappata sull’uscio ha ridefinito il destino del borgo alcantarino. «La mia continuerà ad essere una politica del fare, oltre gli schieramenti – dichiara il sindaco Nino Panebianco – Tutti insieme festeggeremo sabato alle 19 in piazza Roma Fonte la Sicilia del 28/05/2026 – Alessandra Iraci.




