
Malvagna. Dopo un’attesa durata oltre un quarto di secolo si chiude finalmente il sipario su una delle stagioni più incerte e logoranti della pubblica amministrazione locale. Per ventisette anni i lavoratori, ex Asu, hanno “abitato” il limbo delle istituzioni, risultando essenziali nei fatti ma invisibili nel diritto. Oggi quella nebbia contrattuale si dirada definitivamente e lascia spazio alla piena dignità del tempo indeterminato in un’operazione di giustizia riparativa che restituisce valore al capitale umano del Comune. «Dal primo giugno saranno a tutti gli effetti dipendenti comunali – dichiara orgoglioso il sindaco Nino Panebianco – Un passaggio profondamente civile, un atto dovuto, un traguardo che rappresenta la sanatoria di un debito morale verso chi ha garantito servizi fondamentali senza la tutela di un contratto stabile. A loro va il mio più profondo ringraziamento per la resilienza dimostrata e l’augurio di un futuro in cui il lavoro è sinonimo di appartenenza».
«È la fine di un periodo di invisibilità – commentano alcuni di loro – in cui abbiamo temuto che il nostro contributo potesse essere considerato accessorio». Fra due settimane varcheranno la soglia del palazzo con la consapevolezza di chi non è più un ospite del sistema ma un ingranaggio fondamentale su cui la macchina amministrativa poggia con fierezza. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 16-05-2026





