
Gaggi. Fermi da 20 giorni i lavori di riqualificazione. Nel cuore della frazione Cavallaro, il borgo fluttua in un limbo logorante, da un lato l’ambizioso orizzonte di un hub culturale da 1 milione 345 mila euro, dall’altro il silenzioso e inesorabile oblio di un degrado che ne divora l’identità quotidiana. Sebbene sono stati avviati i lavori di riqualificazione risultano fermi da circa venti giorni, e se il cantiere tace la natura avanza indisturbata. Infatti, le stradine interne sono ostaggio di una “giungla” spontanea. Il verde selvaggio ha colonizzato i vicoli restituendo un’immagine di abbandono che stride con la cifra stanziata per la realizzazione del polo museale. Il simbolo più eclatante di questa paralisi gestionale risiede però nella piazzetta principale. In un surreale anacronismo, l’albero di Natale giace ancora lì, abbandonato al centro dello spazio pubblico nel mese di marzo. Un simulacro di festa ormai decomposto che, tra rami secchi e decorazioni sbiadite, testimonia l’assenza totale di manutenzione ordinaria e l’apatia dei servizi di cura del verde.
« “Al di fuori di quei progetti, ci sentiamo abitanti di serie B – commentano alcuni residenti del borgo – a Gaggi le luci si accendono e le strade si puliscono e qui, a Cavallaro, invece, siamo l’avanzo di un Natale che non vuole finire e di un futuro che non sa cominciare. L’albero abbandonato è il monumento funebre di una dignità che il Comune sembra aver smarrito tra i rovi della propria burocrazia»”. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 09-03-2026




