
Gaggi. Un’occasione importante per affrontare in maniera strutturale l’emergenza idrica rischia di essere andata perduta. Il Comune guidato dal sindaco Giuseppe Cundari, attraverso l’Ati Messina, aveva partecipato all’avviso pubblico regionale destinato al potenziamento e alla messa in sicurezza delle infrastrutture del servizio idrico, nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, presentando un progetto da un milione 264mila euro denominato “Messa in sicurezza delle infrastrutture di accumulo dell’acquedotto comunale”. Il progetto, però, non è stato ammesso al finanziamento. Dalla graduatoria definitiva pubblicata dalla Regione emerge infatti che la proposta di Gaggi è stata esclusa per documentazione incompleta in quanto mancante di una serie di allegati indispensabili ai fini della concessione dei fondi.
La circostanza assume un peso ancora maggiore alla luce delle condizioni in cui versa da tempo il servizio idrico cittadino. In questo periodo, infatti, per fare fronte alla carenza di acqua e all’eccessivo consumo, il Comune è costretto a interrompere quotidianamente l’erogazione di notte, per poi riattivarla nelle prime ore del mattino. Una soluzione emergenziale che testimonia le difficoltà di una rete che avrebbe bisogno di interventi strutturali e non soltanto di misure tampone. Disagi si sono verificati talvolta anche in orari diurni, come recentemente accaduto nella mattinata del giorno di Ferragosto, a causa di guasti alle condutture e conseguenti perdite di acqua e svuotamento delle vasche di accumulo.
A ciò si aggiunge la situazione particolarmente critica denunciata dai residenti di un intero residence in contrada Durbo a Cavallaro, dove da mesi l’acqua non raggiunge adeguatamente i piani degli edifici, arrivando a mancare anche durante il giorno. Ed è proprio per questo che l’esclusione del progetto regionale rappresenta doppiamente una beffa e lascia tanto amaro in bocca. Alessia Vanadia Fonte “La Sicilia” del 17-08-2026





