
Francavilla. I cittadini si mobilitano contro la soppressione del servizio di diabetologia e chiedono l’istituzione immediata della casa di comunità. E se nel recente Consiglio comunale la tutela della salute è tornata al centro del dibattito civile e politico non è mancata la volontà di avviare una petizione indirizzata ai vertici della Regione, all’Asp di Messina e alle Amministrazioni valligiane. Al centro della protesta il progressivo depotenziamento del presidio sanitario locale, culminato recentemente nella soppressione del servizio di diabetologia. Il bacino d’utenza interessato comprende non solo il comune di Francavilla, ma l’intero comprensorio della Valle dell’Alcantara, un territorio caratterizzato da un’elevata incidenza di patologie croniche e da una popolazione con un’età media avanzata.
Le criticità orografiche e le oggettive difficoltà di collegamento con i poli ospedalieri di Taormina, Patti e Messina rendono l’assistenza di prossimità una necessità vitale. La comunità di Francavilla non si limita alla protesta, ma avanza una proposta progettuale: la trasformazione del presidio in una casa di comunità, un centro moderno di integrazione tra servizi sanitari e sociali, volto a garantire il ripristino dei servizi soppressi e l’ampliamento dell’offerta specialistica e diagnostica. Gli enti preposti saranno architetti di una nuova sanità di prossimità o i liquidatori di un diritto fondamentale? Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 13-02-2026




