
Francavilla. L’attuale stato di degrado in cui versa la tensostruttura comunale, unitamente alla sistematica devastazione dei servizi annessi, delinea un quadro di insostenibile inciviltà che non può più essere derubricato a semplice vandalismo episodico. Ci troviamo di fronte a una vera e propria aggressione al patrimonio collettivo, manifestatasi attraverso lo sventramento delle porte, la distruzione metodica degli arredi e lo scempio dei locali igienici, ormai ridotti a una condizione di assoluta impraticabilità. Tale scenario di devastazione è alimentato da un accesso totalmente incontrollato alla struttura che ha trasformato un bene destinato alla fruizione sociale in un’area franca priva di qualsivoglia forma di tutela o monitoraggio. Il persistere di questa anarchia gestionale risulta ancora più grave alla luce della delicata fase di commissariamento che l’Ente sta attraversando.
La percezione di un territorio abbandonato a sé stesso incentiva l’impunità e accelera il declino del decoro urbano, sottraendo alla cittadinanza spazi vitali e costringendo l’Amministrazione a onerosi interventi di ripristino che gravano interamente sulle casse pubbliche. In virtù di tali criticità si rende improcrastinabile l’adozione di un piano di controllo serrato e costante. È necessario che l’autorità commissariale intervenga con estrema fermezza disponendo un presidio rigoroso del perimetro e l’immediata messa in sicurezza di ogni varco d’accesso, onde impedire ulteriori intrusioni non autorizzate.
«Non è più tollerabile che l’inerzia o la carenza di vigilanza permettano il reiterarsi di tali scempi – dichiarano alcuni residenti – La comunità esige un’inversione di rotta immediata, fondata su una sorveglianza tecnologica e fisica che restituisca dignità alla cosa pubblica e assicuri alla giustizia chiunque attenti all’integrità dell’infrastruttura comunale». Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 12-05-2026




