
Francavilla. In un panorama amministrativo segnato dal dissesto finanziario, la recente delibera riguardante la Democrazia partecipata per l’annualità 2025 segna un punto di svolta per la governance locale. Al termine di una rigorosa istruttoria, il “Progetto Matrice” ha superato il vaglio della fattibilità tecnica ed economica grazie a una struttura programmatica che rispecchia fedelmente i criteri di analisi prefissati. A differenza di altre istanze, la proposta ha saputo evolversi attraverso un processo di ottimizzazione dei contenuti, garantendo quell’aderenza normativa e operativa che ne permette l’immediata cantierabilità.
L’impegno finanziario messo in campo dall’Ente riflette la volontà di dare sostanza al coinvolgimento cittadino. La quota del 2%, destinata per legge alle azioni di interesse comune scelte dalla collettività, è stata quantificata per l’anno 2025 nella somma di 16 mila 594,92 euro, fondi che rappresentano il carburante di un’iniziativa che mira a rinsaldare il patto tra istituzione e territorio.
«Il “Progetto Matrice” infatti restituisce dignità alla partecipazione popolare, trasformandola in architettura istituzionale. È la dimostrazione che, quando il rigore dell’analisi incontra la lungimiranza della pianificazione – afferma il sindaco Vincenzo Pulizzi – la democrazia smette di essere un ideale astratto e diventa, finalmente, un’opera compiuta e inoppugnabile al servizio della comunità». Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 05-01-2026





