
Acqua a rischio per i cittadini dell’abitato di Petrosino.
Un nuovo, gravissimo episodio di sabotaggio ha colpito la condotta dell’acquedotto municipale maniacese che dalle sorgenti “Schicci” all’interno del parco dei Nebrodi e site nel territorio del Comune di Bronte, rifornisce d’acqua l’intero abitato di Petrosino nel Comune di Maniace.
Ancora una volta la tubazione principale è stata deliberatamente danneggiata, con un taglio netto nel punto in cui la condotta attraversa la strada in prossimità di un ruscello. Il tubo in polietilene risulta tranciato con violenza, verosimilmente con colpi di accetta: un gesto che non lascia spazio a dubbi sulla matrice intenzionale del danno.
Si tratta di un’azione sconsiderata e irresponsabile, che produce pesanti ripercussioni sull’approvvigionamento idrico di un centro abitato numeroso come Petrosino, già messo in difficoltà da episodi simili verificatisi nel passato. L’acqua, bene essenziale e diritto primario, si trasforma così in ostaggio di mani ignote che colpiscono con precisione chirurgica.
La strada su cui insiste il tratto danneggiato è quotidianamente percorsa non solo dai mezzi della Forestale, ma soprattutto dagli allevatori della zona, che da tempo denunciano le condizioni disastrose della Trazzera, in larga parte situata nel territorio comunale di Bronte: un percorso dissestato, quasi impraticabile, in cui abbandono e incuria creano il contesto ideale per azioni criminali lontano da occhi indiscreti.
Questo nuovo atto vandalico, l’ennesimo di una serie ormai troppo lunga, apre interrogativi inquietanti:
chi trae vantaggio dal lasciare a secco un intero paese? Qual è il vero movente dietro questo sabotaggio?
La mano degli ignoti che hanno colpito ancora una volta resta nella penombra, mentre i cittadini e l’intera comunità pagano il prezzo di un gesto tanto vile quanto pericoloso.




