
Nella zona valligiana si sta consumando un dramma amministrativo che assume i tratti di un amaro paradosso. Da un lato, Francavilla, che ufficializza il proprio dissesto finanziario; dall’altro, una pioggia di fondi regionali giunge a ristoro delle comunità vicine che quel calvario lo hanno già percorso. L’atto finale si è consumato in un Consiglio comunale carico di tensione. L’assemblea ha votato la dichiarazione di dissesto finanziario. Una decisione dolorosa, definita l’unica via percorribile per tentare di risanare un Ente gravato da una situazione economico-finanziaria ormai insostenibile: il bilancio consuntivo 2021 fotografa infatti un disavanzo impietoso di 11 milioni 794mila 290 euro. La delibera, che aveva già ricevuto il vaglio tecnico del commissario ad acta, Giovanni Cocco, il 31 ottobre (dopo una precedente bocciatura d’aula), doveva essere ratificata entro il 6 dicembre, pena lo scioglimento del Consiglio stesso e l’arrivo di un commissario straordinario. Il provvedimento è stato approvato con i 6 voti favorevoli della maggioranza. La minoranza si è divisa tra il voto contrario di Lino Monea e l’astensione di Elisabetta Di Natale e Laura Vaccaro.
Mentre a Francavilla si prende atto del baratro, contestualmente la Regione Siciliana tende la mano a chi quel baratro lo sta già risalendo. Un decreto dell’Assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica ha sbloccato quasi 7 milioni di euro destinati agli Enti locali dell’Isola che hanno già dichiarato il dissesto. Nello specifico, il riparto premia il comprensorio alcantarino con fondi mirati: Graniti 26mila 703 euro; Mojo 24mila 527 euro; Malvagna 24mila 305 euro; Roccella Valdemone 24mila 172 euro. Cifre che, seppure non risolutive per l’interezza dei problemi strutturali, rappresentano un segnale di vicinanza istituzionale per amministrazioni che operano in condizioni di estrema precarietà. Assistiamo a una crudele staffetta contabile: proprio nell’istante in cui Francavilla è costretta all’atto di umiltà amministrativa più estremo, i comuni confinanti ricevono l’obolo della sopravvivenza riservato ai “caduti”. A. Iraci Fonte “La Sicilia” del 05-12-2025
Fondi anche per Castiglione di Sicilia 30.778,09 e Maniace 33.258,03;





