
Cesarò. Per il castello Colonna, che si erge maestosamente sulla “Rocca Giannina”, un monte che si affaccia sulla strada statale 120, all’entrata Sud del centro abitato, di cui oggi restano solamente lo splendido portale con le due cariatidi che spiccano ai lati e un torrione al centro dell’area, iniziano le note burocratiche finali che porteranno alla cantierabilità degli interventi finalizzati al recupero, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione. Ciò dopo aver acquisito, negli anni passati, il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina, trattandosi di bene culturale di rilevante interesse storico architettonico appartenente al patrimonio architettonico del piccolo centro dei Nebrodi. Di recente, lo scorso 25 giugno, il vecchio e glorioso maniero, o meglio i pochi ruderi che restano, è diventato di proprietà del Comune.
Adesso l’Amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Katia Ceraldi, ha attribuito le funzioni di selezione del contraente alla Centrale unica di committenza “Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000 società consortile a.rl.” con sede a Venetico. L’esternalizzazione dello svolgimento delle procedure di gara a soggetto esterno si è resa necessaria in quanto il Comune non è qualificato a esperire gare per lavori di importo sopra soglia (max 500mila euro) come in questo caso il cui importo complessivo è di un milione 450mila euro.
La qualificazione delle stazioni appaltanti è una certificazione rilasciata dall’Anac che tiene conto delle capacità tecniche, organizzative e digitali della stazione appaltante. Ricordiamo, infine, che i lavori sono finanziati per un milione 305mila euro, dall’Assessorato regionale ai Beni culturali e per 145mila euro, quale quota di compartecipazione, dal Comune . Il quadro economico prevede 835mila 411,42 euro per lavori a base d’asta e 582mila 247,62 quali somme a disposizione dell’Amministrazione. Giuseppe Leanza Fonte “La Sicilia” del 07-08-2026




