
L’apertura della stagione venatoria 2025-2026, è stata affiancata dai servizi finalizzati alla prevenzione e repressione degli illeciti venatori, condotti in primis dagli Agenti dell’Enalcaccia dei diversi distaccamenti sparsi sul territorio della Città Metropolitana di Catania. Gli agenti, nei servizi coordinati, dalla Ripartizione Faunistica Venatoria, dalla Provincia Regionale e dall’Unità Veterinaria dell’ASP di Catania, hanno pianificato una serie di pattugliamenti e perlustrazioni nelle aree di caccia e in quelle porzioni di territorio contraddistinte da un elevato valore naturalistico, come le aree protette, degli Ambiti territoriali di Caccia CT1 e CT2, controllando innumerevoli cacciatori. Il focus principale è stato per le licenze di porto d’armi, Il munizionamento in possesso dei cacciatori, il numero dei capi abbattuti e la loro corretta annotazione sul tesserino venatorio regionale, verifiche sul benessere animale in relazione ai cani e furetti impiegati nelle battute di caccia.
Il bilancio dei primi controlli, sostanzialmente positivo dal punto di vista del rispetto delle normative. Sono Stati controllati innumerevoli cacciatori e per alcuni sono stati elevate sanzioni di vario genere. La redazione ha contattato il Presidente Provinciale, il Capo Nucleo, nonché Capo Distaccamento delle Sezioni Nord-Est dell’Enalcaccia di Catania.
Queste le dichiarazioni rese congiuntamente:
“I servizi di vigilanza sono tutti coordinati e mirati al rispetto delle regole e delle leggi, essi non debbono intendersi azioni repressive per chi rispetta la normativa, ma bensì attività a favore del cacciatore che intende esercitare l’attività e il prelievo venatorio della fauna selvatica. Di contro diventano azioni di contrasto e repressive per coloro che violano le normative vigenti per i quali si applicheranno le sanzioni del caso. Infine si da atto che i controlli proseguiranno in maniera serrata e continuativa su tutto il territorio provinciale”. Ghibli




