
S. Domenica Vittoria. Il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) si è consolidato come un faro di civiltà e un modello imprescindibile di coesione sociale. «Questa struttura multilivello non è semplicemente un centro di ospitalità, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza globale – afferma il sindaco Nunzio Spartà – capace di tradurre il concetto di inclusione in azioni quotidiane tangibili e di straordinario impatto culturale». Il merito indiscusso di questa oasi di solidarietà va ascritto interamente alla squadra dei professionisti dell’umanità che dimostrano quotidianamente competenza, sensibilità profonda e lungimiranza pedagogica straordinaria. La vitalità del centro si esprime attraverso un ventaglio di iniziative di altissimo profilo educativo e sociale.
Le celebrazioni e i momenti di approfondimento dedicati alla Festa della Repubblica hanno rappresentato un tassello fondamentale per trasmettere i valori costituzionali di libertà e uguaglianza, affiancati da laboratori di lettura e scrittura interculturale che hanno abbattuto le barriere linguistiche e trasformato la parola in un ponte sospeso tra culture diverse. L’integrazione è passata anche dal rispetto della spiritualità, come dimostra la celebrazione condivisa del Ramadan e dalla cura dello spazio comune attraverso il progetto “I petali dell’accoglienza”, una piantagione di fiori adiacente alla sede che simboleggia visivamente la bellezza dell’inclusione.
Sul fronte dei diritti e dell’emancipazione gli operatori hanno tracciato percorsi di grande spessore formativo con le iniziative “Oltre la mimosa: sogni di lotte e libertà” e il focus pedagogico “Guardare oltre le parole: educare al rispetto”, mirato a scardinare i pregiudizi attraverso il dialogo. Grazie a questa guida eccezionale il Sai non è soltanto un luogo di ospitalità ma una fucina di dignità, riscatto e futuro per l’intero territorio. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 08-06-2026





