
Il declino ecologico del fiume Alcantara rivela uno scenario di preoccupante degrado. A tracciare un quadro nitido della situazione è la presidente di Legambiente Taormina-Valle Alcantara, Annamaria Noessing, che denuncia con fermezza l’assoluta urgenza di un intervento strutturale di bonifica e punta il dito contro una diffusa “cecità istituzionale” che di fatto blocca ogni azione di contrasto efficace e lascia la zona alcantarina priva di una regia coesa. Intanto una risposta concreta arriva da Gaggi dove è nata l’associazione “La Gurna dell’Alcantara Cmcs”, guidata da Marco Micalizio, che conta già cinquanta soci e si pone l’obiettivo di fare rete e unire le diverse associazioni dell’area valligiana in un fronte comune. «Attraverso la cittadinanza attiva – spiega Micalizio – il sodalizio intende fare azioni concrete di monitoraggio, sensibilizzazione e denuncia».
Per superare l’immobilismo degli enti pubblici, l’associazione intende adottare la citizen science (la scienza partecipata dai cittadini) attraverso una piattaforma digitale di monitoraggio civico. Tramite una mappa interattiva accessibile da smartphone chiunque potrà geolocalizzare in tempo reale gli scarichi illeciti, l’accumulo di rifiuti e le anomalie nella limpidezza dell’acqua, creando un registro pubblico e incontestabile del degrado che guiderà le azioni di pulizia dei volontari e fornirà prove, scientifiche e digitali, per le autorità competenti. Alessandra Iraci Fonte “La Sicilia” del 20-06-2026






